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#umarinunsispirtusa No alle trivelle, M5S promuove manifestazione il 9 a Licata contro decreto SbloccaItalia

Concentramento in piazza Attilio Regolo alle 11. Insieme ai portavoce nazionali e regionali, prevista la partecipazione di GreenPeace e un collegamento telefonico con Enzo Maiorca

- 04/11/2014

Contro il decreto SbloccaItalia i parlamentari 5 stelle stanno organizzando per il 9 novembre a Licata la manifestazione #umarinunsispirtusa. Il clou sarà a piazza Attilio Regolo dove intorno alla 11 i portavoce nazionali e regionali terranno un’agorà: prevista la partecipazione di GreenPeace e un collegamento telefonico con Enzo Maiorca. 

La levata di scudi dei deputati del Movimento era scattata immediatamente dopo l’ufficializzazione del decreto SbloccaItalia. “Con un colpo di spugna – ha detto il presidente della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, Giampiero Trizzino – l’esecutivo Renzi spazza via una legge che blindava le coste più pregiate della Sicilia e rischia di spalancare la strada alle trivelle. E’ vergognoso che si possa solo lontanamente pensare ad una eventualità del genere. Mi limito soltanto a ricordare che nelle Egadi sorge la più grande area marina protetta d’Europa. Sarebbe questo il modello di tutela ambientale che offre il governo nazionale?”.

I 5 stelle, intanto, hanno ottenuto una piccola vittoria di tappa nella corsa al blocco delle trivelle, che il decreto SbloccaItalia rischia di mettere in moto un po’ ovunque. E’ stata accolto infatti un odg a firma della palermitana Giulia Di Vita che impegna il governo “a valutare indicazioni precise sul meccanismo di diniego a nuove autorizzazioni di ricerca, prospezione e coltivazione delle acque antistanti le 12 miglia dalle zone costiere”. Ciò nelle more di “arrestare definitivamente e nel più breve tempo possibile la deriva petrolifera, nell’interesse generale del Paese”.

“Non è una vittoria definitiva – afferma Giulia Di Vita – ma è comunque un impegno formale del governo che resta agli atti e indica un indirizzo ben preciso: salvaguardare ciò che è già sotto tutela dello Stato per scongiurare in futuro orrori come quello di aver tentato criminosamente di abrogare il divieto di ricerca di idrocarburi nelle isole Egadi, e nei golfi di Napoli e Salerno. Puntiamo più in alto. Ci sarebbe piaciuto lavorare a un testo per valorizzare e tutelare i nostri gioielli naturalistici di cui la Sicilia è piena e non dover stare ad arginare i danni di chi dovrebbe essere chiamato a proteggere l’ambiente e non a massacrarlo”.

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